
Cari Amici, care Amiche,
da pochi anni il Rotary ha deciso di introdurre come settima Area di intervento della Rotary Foundation l’Ambiente, e di dedicarvi il mese di aprile.
Una volta di più questo testimonia quanto la nostra associazione, a differenza di quel che molti -anche al nostro interno- ritengono, sia estremamente aperta alle innovazioni e sempre volta a contemperare continuità e cambiamento, come da un anno stiamo tutti insieme provando a fare, e come ci richiede anche il Presidente Eletto Mario de Camargo.
Nel giro di pochi anni le domande di Global Grant e i progetti di Club volti a promuovere attività nel settore dell’Ambiente, che peraltro ben si sposa con l’Area dell’Acqua piuttosto che dello Sviluppo Economico e Comunitario (giusto per citarne solo due), sono aumentati in maniera significativa, e si prevede che entro breve tempo questa specifica area salirà sul podio delle più gettonate, essendo molto vicina alla sensibilità soprattutto delle nuove generazioni.
Molti Club del nostro Distretto hanno attività o progetti finalizzati al recupero e alla reimmissione in circolo di risorse e al loro più efficiente utilizzo, alla conservazione e gestione delle risorse naturali, all’ideazione e attuazione di iniziative educative volte a creare comportamenti virtuosi, per non parlare del pluricelebrato Global Grant “Rigenerami” del RAC Mi Sforza, il primo GG di un Rotaract in Europa, e uno dei primi in assoluto, all’interno del nostro Distretto, relativo all’Area Ambiente.
Per inciso, sono molto soddisfatto del gran numero di domande di Global Grant messe in cantiere, depositate e approvate quest’anno, perché dimostra una raggiunta maturità dei Club del Distretto non soltanto nel contribuire alla Fondazione, ma anche nel saper utilizzare le grandi risorse che con le sue tante Sovvenzioni la Rotary Foundation mette a disposizione dei progetti dei rotariani. I nostri progetti.
Prima di chiudere, vorrei dedicare un pensiero, nel segno forte della continuità, ai Presidenti Eletti che tra pochi giorni parteciperanno al SIPE, e raccoglieranno il testimone dai loro predecessori … ma ancora è presto per fare bilanci, occorre chiudere i tantissimi cantieri aperti dai Club nel nostro Distretto, e identificare nuove sfide per il Rotary milanese del secondo quarto del secolo XXI. E lo faremo.
Anche questo avvicendamento, se ci pensiamo, è incredibile; in nessuna associazione o ente del mondo i vertici cambiano ogni anno, senza che questo la porti alla bancarotta o alla paralisi, ma -al contrario- è proprio il cambiamento nella continuità a costituirne la forza e il carattere distintivo.
È davvero questa, la nostra magia:
LA MAGIA DEL ROTARY
Un caro saluto a tutti
